La risposta del Tridinum

Continuano le polemiche sulla semifinale
Continuano le polemiche sulla semifinale

La società Tridinum ci ha inviato un comunicato ufficiale sui fatti accaduti domenica scorsa nella semifinale play-off contro l'Amatori Granozzese, lo riportiamo integralmente:

"Dopo aver letto il comunicato stampa della società Amatori Granozzese ci sembra doveroso, anche per rispetto nei confronti dei nostri giocatori e dei nostri tifosi, formulare alcune precisazioni. 

Riteniamo che domenica scorsa entrambe le squadre si siano impegnate al massimo nella competizione e, per questa ragione, sotto il profilo squisitamente calcistico, i complimenti devono essere estesi a tutti i ragazzi. 

Sorprendono non poco le dichiarazioni del sig. Diego Cenerini circa i meriti della partita poiché lo stesso, a fine gara, si complimentava con i nostri ragazzi con tali parole: “ha parlato il campo”. 

Ciò doverosamente precisato, desta un certo sconcerto la versione dei fatti riferita dal sig. Cenerini in reazione a quanto accaduto sul campo, poiché è evidente come la stessa sia frutto di un chiaro intento di voler manipolare parole ed eventi per rappresentare una realtà totalmente distorta.

Per tale ragione, mantenere il silenzio significherebbe legittimare versioni dei fatti disancorate dalla realtà che non rendono giustizia alla nostra società, ai giocatori ed ai tifosi. 

In primo luogo è bene tenere distinto l’ episodio che ha portato al danneggiamento rispetto al quale si sono già formulate scuse ed offerte di risarcire il danno. 

Diverso invece è l’episodio di violenza derivante dall’invasione di campo di un tifoso avversario. 

In primo luogo ci si chiede come sia possibile che durante una partita così importante la società Granozzese abbia totalmente omesso di porre in essere delle misure di sicurezza tese ad impedire una così facile invasione di campo. 

Colui che ha invaso il capo lo ha fatto con il preciso intento di scatenare una rissa in un momento di altissima tensione per i calciatori i quali, peraltro, non avevano certo bisogno di essere difesi essendo perfettamente in grado di difendersi l’uno con l’altro. 

Non c’è alcuna legittima giustificazione per l’invasione di campo. 

Quindi non prendiamoci in giro sostenendo che l’invasione è avvenuta al solo fine “di difendere un amico che prendeva botte in campo”  perché quell’amico non era in campo da solo e le botte non le prendeva ma le dava anche. 

Quanto è avvenuto in campo domenica è certamente vergognoso e non dovrà ripetersi mai più ma scaricare tutta la responsabilità sugli altri non contribuisce certo a raggiungere questo obbiettivo. 

Il silenzio è, invece, la scelta migliore quando le dichiarazioni si trasformano in attacchi personali immotivati ed ingiustificati come quello nei confronti del nostro mister. 

Detto questo, la nostra concentrazione rimane sulla finale di domenica contro il Caresana: qualsiasi sarà il risultato, ci congratuliamo con tutti i nostri tesserati per le ottime prestazioni della stagione! Ad maiora!".

Marco Dho

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