Amatori Granozzese-Tridinum, la storia infinita

La replica dei novaresi
La replica dei novaresi

Non si placa la polemica nata dopo la gara di playoff di Terza novarese tra Amatori Granozzese e Tridinum, terminato con un parapiglia che ha portato a diverse sanzioni disciplinari a carico della compagine vercellese e ad una reazione stizzita della società novarese che ha generato un fiume di parole che ancora continua. In casa granozzese non si accettano le argomentazioni poste in essere dal Tridinum in risposta al primo comunicato emesso dagli "Aironi" e si vuole replicare con altri riferimenti alla giornata sotto accusa, non tanto per il giudizio del campo quanto per tutto il corollario ancora vivido nelle menti di tutti i partecipanti.

"Leggiamo oggi la risposta della società Tridinum, e rimaniamo basiti. Ci aspettavano delle scuse, e invece quello che leggiamo ha del surreale. Anche di fronte ad un comunicato ufficiale della Figc (che ricordiamo non può essere manipolato e si basa solo su quanto descritto dal direttore di gara) che impone pesanti squalifiche a giocatori del Tridinum e alla società la responsabilità dei danni causati, fa quasi “sorridere” quanto leggiamo oggi. Ci vogliamo limitare a confermare la versione dei fatti già descritta nel precedente comunicato stampa. La rissa è stata causata dai giocatori del Tridinum, uno in particolare che ha preso 12 GIORNATE di squalifica. E l’invasione di campo di 1 persona (se così si può chiamare) era atta a difendere, e derivante da quanto già accadeva in campo, non viceversa. Misure di sicurezza: le reti sono a norma, l'impianto chiuso e i carabinieri hanno il nostro calendario gare. Cosa dobbiamo fare di più? Forse la società Trudinum poteva invece fare di più, tenendo calmi i propri giocatori (invece che esasperarli) e mandandoli a fare la doccia facendoli accompagnare negli spogliatoi, dato che ricordiamo che i due giocatori poi squalificati erano entrambi stati sostituiti e presenti in panchina e già da parecchi minuti davano segni di nervosismo (uno ha spaccato la panchina con un colpo violento, come si legge sul comunicato). 

In questi giorni abbiamo ricevuto tanti messaggi di vicinanza da altre società del nostro campionato per quanto accaduto domenica, e pare che durante la stagione, anche in altre gare, si siano manifestati fatti simili, meno eclatanti e non venuti a galla, ma pur sempre vergognosi. Peccato, perché se ciò è vero, allora certi comportamenti potevano già essere censurati da tempo, evitando quanto successo domenica. 

Confermo infine di essermi complimentato con “alcuni” dei ragazzi a fine gara, è mia abitudine così come lo è stringere la mano a tutti i colleghi mister del campionato, prima e dopo ogni gara: IO CREDO NEI VALORI DELLO SPORT E DELLA VITA e cerco di trasmetterli ai ragazzi che alleno. Il risultato del campo, seppur non veritiero per quando si è visto durante la partita, l'ho subito accettato e così anche i miei ragazzi. Siamo consapevoli della nostra bella stagione e del valore della nostra squadra, che avrebbe sicuramente “meritato” di giocarsi oggi la finale. La Granozzese fa sapere infine che non tornerà più sull’argomento con ulteriori comunicati stampa e che inoltrerà la richiesta danni a carico del Tridinum alla Figc quanto prima".

Carmine Calabrese

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