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Giacobino: “Finito un ciclo incredibile a Valduggia”

Fabio Giacobino
Fabio Giacobino

Fabio Giacobino ha lasciato Valduggia dopo aver condotto i valsesiani da neo promossa ad una salvezza tranquilla in Promozione, abbiamo fatto una piacevole chiaccherata con il mister parlando del passato, presente ma anche del futuro che probabilmente non lo vedrà allenare.

-Un’altra ottima stagione per il Valduggia, una salvezza ottenuta con largo anticipo rimanendo a lungo nella parte sinistra della classifica

L’obbiettivo della società era la salvezza, l’averla ottenuta in anticipo nonostante i problemi a livello numerico che abbiamo avuto da febbraio fino alla fine va ancora più a nostro merito. Peccato perché con la rosa al completo potevamo toglierci qualche soddisfazione in più ma alla fine è un risultato positivo e strameritato”.

-Lasci Valduggia, quali sono i motivi della tua decisione?

Dopo 8 anni, 3 da giocatore e 5 da allenatore, credo sia giusto cambiare sia per me che per i giocatori, avere motivazioni ed indicazioni nuove, i cicli prima o poi devono finire. Oltretutto non ho l’abilitazione per allenare ancora in Promozione”.

-Quali sono i tuoi programmi futuri?

Il prossimo anno non allenerò. A Valduggia l’ho fatto con cuore e passione, non pensando mai all’aspetto economico e agli interessi personali ma solo per ottenere il massimo per la società e i giocatori. Per il futuro ho ricevuto una proposta diversa che sto valutando, vorrei dedicare più tempo alla mia famiglia e a me stesso. Allenare è uno dei mestieri più difficili, ci vuole umiltà, pazienza, voglia e soprattutto tempo”.

-Qual è stato il momento più bello in questi anni?

Ricordo tutte le stagioni con grande soddisfazione anche se c’è sempre il bicchiere mezzo vuoto ogni anno… Indimenticabile ed inaspettato il successo ai play-off del primo anno, poi il campionato vinto l’anno scorso che nessuno si aspettava, siamo stati mostruosi con 13 vittorie su 15 nel girone d’andata”.

-Ed invece il momento più brutto?

La consapevolezza di lasciare un ambiente che mi ha dato tanto, ho chiuso vincendo contro le Scuole Cristiane con la tristezza nel cuore perché era il mio passo d’addio a Valduggia. Non meno importanti gli infortuni gravi che hanno subito i ragazzi in questi anni, sono sempre momenti spiacevoli”.

-Quali sono i tuoi colleghi che quest’anno ti hanno maggiormente impressionato?

Senza mancare di rispetto a nessuno Dossena in primis, il migliore a livello organizzativo. Non posso non citare Talarico, il numero delle reti subite dalla sua squadra la dice lunga”.

-Hai qualche sassolino dalla scarpa da toglierti?

Il mio percorso a livello di risultati penso possa far invidia a molte persone, grande merito anche alle persone che sono state al mio fianco sia sul campo che fuori. Nell’ultima stagione un ringraziamento particolare ai giocatori, hanno fatto un miracolo che non dimenticherò mai”.

-Hai parlato di giocatori, immagina di allenare una formazione di Promozione che vuole vincere il campionato, chi prendi di quelli che hai allenato?

Scelgo le persone più che i giocatori, sarei in grande difficoltà perché la lista è lunga e non vorrei mancare di rispetto a nessuno”.

Marco Dho