Coronavirus Italia: 207.428 casi e 28.236 morti. Bollettino 1 maggio - I AM CALCIO VERCELLI

Coronavirus Italia: 207.428 casi e 28.236 morti. Bollettino 1 maggio

Coronavirus Italia 1 maggio
Coronavirus Italia 1 maggio
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Il quotidiano aggiornamento sui numeri della pandemia di Coronavirus in Italia. I dati sono aggiornati alle ore 18.00 del 1 maggio 2020 e forniti dalla Protezione Civile. Vediamo quindi qual è la situazione nel nostro paese.

I DATI IN ITALIA - In Italia da quando è iniziata l'epidemia di Coronavirus, sono 207.428 le persone che hanno contratto il Virus, 1.965 nuovi infetti in più rispetto al dato di ieri. Di queste 28.236 sono decedute con un incremento di 269 rispetto a 24 ore fa e 78.249 sono guarite (+2.304 rispetto a ieri). Attualmente i soggetti positivi, quindi esclusi decessi e guarigioni, sono 109.943 (-608). I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 74.208.

SE CURVA CALA SI RIAPRE PRIMA - "Con il rispetto delle regole che abbiamo adottato sono sicuro che in alcuni territori si potrà rallentare notevolmente la curva del contagio, alcune attività potrebbero rialzare la saracinesca prima del previsto". Lo ha detto il Premier Giuseppe Conte rispondendo ad un barbiere: "Se abbassiamo il rischio di contrarre il virus e rispettiamo i protocolli di sicurezza, tanti clienti torneranno a tagliarsi i capelli senza paura".

IN EMILIA OK AD ALLENAMENTI  PER IL CALCIO - Da lunedì i calciatori di Spal, Parma, Bologna e Sassuolo potranno tornare ad allenarsi nei loro centri sportivi, ma solo individualmente. Lo prevede l'ordinanza firmata dal governatore della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. Come si legge le sedute dovranno svolgersi nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento in strutture a porte chiuse. In questo modo quindi vengono equiparati gli atleti delle discipline individuali a quelli che praticano sport di squadra.

STOP LICENZIAMENTI PER ALTRI 3 MESI - Nel prossimo decreto che era atteso ad aprile, il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha annunciato che verranno proprogate due misure: "La cassa integrazione per ulteriori 9 settimane e lo stop ai licenziamenti per altri tre mesi, non c'è motivo di mandare via lavoratori che sono in cig". La ministra nell'intervista a Repubblica annuncia che sarà previsto per colf e badanti uno strumento inedito che varia a seconda delle ore di lavoro, uno strumento "più adatto della cassa integrazione per queste lavoratrici e lavoratori che spesso hanno anche più di un datore di lavoro-famiglia". Si tratta in particolare di un "indennizzo che va dai 400 fino ad un massimo di 600 euro in base alla riduzione delle ore lavorative".

Qui i dati delle Protezione Civile aggiornati giorno per giorno in Italia, per Regione e Provincia.

Matteo Pagano