Travaglia: "Senza Croso non sarà più la stessa cosa" - I AM CALCIO VERCELLI

Travaglia: "Senza Croso non sarà più la stessa cosa"

Alberto Travaglia in azione
Alberto Travaglia in azione
VercelliPrima Categoria Girone A

Alberto Travaglia bandiera e leader della Serravallese ha fatto con noi un bilancio della stagione bruscamente interrotta dal coronavirus parlandoci di presente e futuro suo e della società vercellese.

Com’è la situazione generale di questo Covid, come l’hai vissuta?

Per fortuna facendo il rappresentante di generi alimentari ho sempre lavorato, ovviamente non è stato bello vedere tutto questo marasma dopo il lockdown ma essendo ottimista di natura spero si risolva tutto, vedo la gente rispettare le norme e tanta voglia di tornare alla vita normale”.

Voi Serravallese siete stati colpiti duramente dal Covid.

Abbiamo perso il presidente Uber Croso, con Uber avevo un rapporto speciale, è il classico dirigente della squadra di paese che ti vede arrivare da piccolo e con lui ho fatto tutto il percorso alla Serravallese. Aveva qualche problema di salute ma non ci aspettavamo che se ne andasse così, il comune organizzerà appena si potrà una manifestazione in suo ricordo, parteciperemo in tanti perché era un punto di riferimento per tante società valsesiane sotto tanti punti di vista. Ci sono arrivate tante manifestazioni d’affetto da tante società anche lontane, Uber era uomo buono, mite e di calcio”.

Allo stop eravate in lotta per salvarvi, com’era la situazione?

Eravamo appena fuori dalla zona play-out, piano piano stavamo cercando di venirne fuori, abbiamo fatto un campionato a due volti, fino a metà ottobre molto buono, giravamo bene e ci andava anche tutto nel verso giusto, poi è successo il contrario, infortuni e anche sfortuna, con l’arrivo di Papa e di Staccotto nel finale di stagione sono sicuro che avremmo fatto bene e ci saremmo salvati”.

Voglio una tua opinione sul discorso dei giovani e delle classifiche, cosa si dovrebbe fare?

Per quanto riguarda le classifiche io promuoverei la prima e retrocederei l’ultima, non per simpatia o antipatia ma bisogna dare merito a chi era primo di poter disputare una categoria in più e allo stesso tempo penalizzare chi aveva fatto male. Per quanto riguarda i giovani cristallizzerei quelli di quest’anno, sempre nei numeri che ci sono al momento senza aumentare il numero”.

Ti faccio una domanda che ho fatto anche a Mainetti, per la Valsesia potrebbe essere un 2020/2021 interessante…

Diciamo che la Valsesia con il Borgosesia in D che sta facendo degli ottimi campionati si fa sempre notare perché fanno delle grandi stagioni, quasi dei miracoli. La Dufour spero venga promossa, Valduggia in promozione, noi, Gattinara e spero Quaronese in prima, si parla di un possibile ripescaggio dei gialloblù, un Bettole ambizioso a cui faccio i complimenti perché stanno coinvolgendo tanti ragazzi, Giacobino è una garanzia, la Valsesia si difende bene”.

Voi puntate sulla continuità, il vostro roster non subirà troppi scossoni o mi sbaglio?

Bisogna vedere quando e se inizieranno i campionati, penso che la società voglia dare continuità a questo gruppo giovani fatto di ragazzi di Serravalle, faranno qualche ritocco perché andrà fatto ma la maggior parte dei giocatori verrà confermata, nessuno stravolgimento”.

Il Virtus Villa era la squadra più forte quest’anno?

“Più completa, più forte lo dice la classifica quindi sì, ho visto tante altre buone squadre come Gattinara e Cannobio. Il Virtus Villa è stato costante e per questo motivo era vicino alla Promozione”.

Il livello del girone com’era rispetto all’anno scorso?

Non c’era più l’ammazzagrandi come il Bulè Bellinzago, il livello era leggermente più basso ma era molto più equilibrato, potevi vincere e perdere con tutte, le ultime tre erano leggermente inferiori alle altre”.

Marco Dho

Prima Categoria Girone A

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