La nuova serie B ai raggi X

Ci siamo: dopo una lunga attesa ed un mercato interminabile sono finalmente a nostra disposizione gli organici (al netto del mercato svincolati) delle 22 formazioni di B che si daranno battaglia per tutta la stagione. Debutto ufficiale per il Benevento, tornano in B Spal, Pisa e Cittadella. Particolarmente competitivo il livello della contesa, con un numero veramente elevato di squadre ben attrezzate e molto livellate. Noi di IamCalcio abbiamo provato a metterle in fila, dividendole in sei gruppi ben consci di una premessa: il campionato di B è da sempre equilibratissimo e alzi la mano chi si aspettava una promozione del Crotone nella passata stagione, senza contare che a gennaio spesso le carte vengono rimescolate in maniera importante e a volte decisiva.Questa panoramica è quindi da prendere e considerare come poco più di un gioco e come un modo per conoscere un po' più da vicino tutte le contendenti. Tutti a bordo? Si parte!
Fascia 1 - Dalla A... per tornarci Non è per una sorta di "rispetto guadagnato sul campo" che indichiamo le tre squadre fresche di retrocessione come le più titolate al salto di categoria. Carpi, Verona e Frosinone hanno mantenuto in rosa molti dei giocatori protagonisti del campionato di serie A e presentano un roster molto importante per la categoria. Pole position al Carpi: i biancorossi hanno mantenuto l'ossatura difesa, anzi hanno aggiunto pure l'ingaggio di Blanchard ed il ritorno di Struna. Lollo, Bianco, Crimi e Mbaye per i due posti in mezzo. Via Mbakogu in prestito, è rimasto Lasagna al quale, oltre ai soliti Di Gaudio e Pasciuti, vanno ad aggiungersi Catellani e Comi. Non scintillante, ma quadratissima. Fino ad un paio di settimane fa, avrei indicato l'Hellas Verona, come favorita ma poi le partenze di alcuni uomini importanti hanno inciso sul giudizio. Intendiamoci: gli scaligeri sono seri candidati al salto di categoria. Pazzini in B fa specie, nel suo ruolo anche un bomber emergente come Ganz. Ottimi gli acquisti di Fossati, Bessa, Luppi e Antonio Caracciolo. Bene le conferme di Romulo e Bianchetti, occhio ai giovani rampanti Fares e Cappelluzzo. Da promozione anche il Frosinone di Marino che rimpiazza i centrali Ajeti e Blanchard con Brighenti dal Vicenza ed Ariaudo. A sinistra arriva Mazzotta, il centrocampo è confermato, così come il pesante attacco Paganini-Ciofani-Dionisi. Una rosa piuttosto ridotta nel numero, ma dal livello medio elevato, senza giocatori inutili o mediocri.
Fascia 2 - Sogni di gloria Ad inseguire il terzetto di testa, un altro terzetto di squadre e piazze che da anni si stanno distinguendo per la ricerca del salto di categoria, accompagnando questa ambizione a investimenti tecnici e buon seguito di pubblico. Assegniamo la quarta piazza al Cesena nonostante la cessione dei calciatori di maggior talento, Ragusa e Sensi. I romagnoli hanno perso anche Kessié, Gomis, Falco e Rosseti, ma non sono rimasti a guardare. A centrocampo pesanti gli innesti di Laribi, Schiavone e Cinelli e la permanenza di Koné. Renzetti torna nell'ultimo giorno di mercato, davanti conferme per Ciano, Djuric e quel Garritano che forse, senza Ragusa, potrà compiere il salto di qualità. Squadra forte, forse meno forte dell'anno scorso. La quarta piazza allora è un controsenso? No, perché anche Bari e Spezia paiono non essersi rafforzate rispetto alla precedente stagione. Salto di categoria comunque possibile, perché manca un'ammazza-campionato come sono state ad esempio negli ultimi anni Palermo e Cagliari. Quinto posto per il Bari, alle prese con le ormai consuete rotazioni di uomini e moduli, una giostra che spesso brucia talenti e progetti, ma che, spinta dalle ambizioni del club, continua a girare. I galletti hanno perso Rosina, Sansone, Dezi, Puskas, Donkor e altri giocatori di livello, sostituendoli con altri arrivi di rilievo come Furlan, Monachello, Martinho e Basha. Negli ultimi 2 giorni di mercato gli acquisti di Brienza e Ichazo. Se son rose fioriranno, ma intanto la matricola Cittadella ha già gelato il nuovo tecnico Stellone. Auguri. Sesta piazza per lo Spezia "decroazizzato" di Di Carlo (il nuovo acquisto Datkovic l'unico croato in rosa) che ha visto il rientro in patria di tutti gli slavi in prestito fra Fiume e Zagabria. Granoche e Baez, entrambi acquistati il 29 agosto, vanno ad affiancare Nené al centro dell'attacco. A centrocampo ai confermati Errasti, Pulzetti e Sciaudone si aggiungono i last minute Deiola (gran colpo) e Signorelli. In difesa, Datkovic dovrebbe fare coppia con Terzi, Migliore e De Col a presidiare le fasce.
Fascia 3 - Vorrei ma... forse posso In questo gruppo inseriamo società che hanno allestito formazioni di buon livello che hanno poco e forse niente da invidiare a quelle della seconda fascia, ma che per obiettivi societari, pedigree e pressione hanno la possibilità di lottare per grandi obiettivi a fari spenti. Cominciamo dal Novara di Boscaglia, formazione che presenta giocatori forti in ogni reparto. Gli azzurri hanno perso la bandiera Gonzalez, il leader temperamentale Evacuo e il metronomo Buzzegoli, ma è il buco sulle fasce che spaventa i tifosi: Dell'Orco e Faraoni al momento sono molto rimpianti. I nuovi arrivi però sono di alto livello: Scognamiglio e Sansone sono fra i migliori interpreti nel loro ruolo, Selasi è un ricambio coi fiocchi, Bolzoni se sta bene per la categoria è un top e Kupisz dopo una grande stagione a Brescia ha seguito il tecnico. Le conferme last minute di Faragò e Galabinov hanno regalato entusiasmo. 13 reti al Maribor per Bajde, il Novara ci punta. Piena lotta playoff anche per una delle regine del mercato: il Benevento è un esordiente, ma ha una società solida, che spende ed è abituato a lottare da anni per stare al vertice. Dopo salti di categoria mancati per un nonnulla, i sanniti ce l'hanno fatta e per festeggiare hanno allestito uno squadrone, per essere una neopromossa. Falco, Ceravolo, Chibsah, Buzzegoli, Cragno e Puskas sono rinforzi veri. Camporese arriva per dare una svolta alla carriera, Ciciretti ha la voglia di emergere della sua tifoseria. Una volta che avrà conseguito la tranquillità dei punti salvezza, l'undici di Baroni sarà una mina vagante. Il Trapani dopo la finale playoff dell'anno scorso si ripresenta con umiltà al cospetto della nuova stagione. Umiltà che non fa rima con pensare in piccolo, ma consapevolezza che per riprovare a fare qualcosa di simile occorrerà lo stesso spirito. Pesantissime le conferme di Coronado e Petkovic (riscattati a fine stagione scorsa) e quella di Citro. Gli ultimi due saranno affiancati da due bocche di fuoco della C come De Cenco e Ferretti per un attacco da primi posti. Qualche perplessità sulla difesa: sono partiti due del trio 2015-16. I rimpiazzi non sono malvagi, ma il reparto pare indebolito. Intelligente l'innesto di Balasa a destra, ex Crotone. Se il "Provinciale" dalla curva costantemente esaurita saprà trainare i granata come fatto finora, in Sicilia ci proveranno ancora. A mio giudizio si è rafforzata la Salernitana che in molti (non io) consideravano una candidata ai playoff. L'acquisto di Rosina è in grado di sparigliare il tavolo: il calabrese fra gol e assist a Bari l'anno scorso è stato irresistibile. Donnarumma (finalmente) e Coda sono punti fermi in avanti, per un trio davvero notevole. Interessante il centrocampo con l'arrivo last minute di Della Rocca, il riscatto di Odjer piuttosto oneroso e l'ingaggio di Busellato (ex Cittadella e Ternana). Arriva anche Laverone da Vicenza, mentre a sinistra Zito e Vitale sono addirittura un lusso. Qualche perplessità sulla difesa, il pacchetto di centrali non offre troppe garanzie. Lavoro intelligente quello portato avanti dalla Spal, seconda fra le neopromosse nel nostro pronostico. Gli emiliani hanno costruito un sapiente mix tenendo un'ossatura dei migliori giocatori del gruppo che ha vinto la Lega Pro integrandoli con giocatori di categoria esperti e con giovani talenti. Arini ha qualche gol nelle gambe, Schiattarella è in un ottimo momento della carriera. Antenucci in B ha sempre segnato, Cerri attende di spiccare il volo. A centrocampo i vari Castagnetti, Mora e Lazzari si faranno conoscere presto. Semplici non dorma fra due guanciali, ma quasi. Il Perugia ha preso un giocatore importante in mediana come Dezi che va a completare un reparto giovane con la rivelazione Zebli e Ricci, gemello dell'ex Crotone ora a Sassuolo. I grifoni hanno perso Fabinho, Spinazzola, Ardemagni, Parigini, Molina e Aguirre, ma hanno un Guberti rinato a disposizione, con un bagaglio tecnico una spanna sopra alla media della cadetteria. Importanti le conferme difensive di Del Prete e Volta. Il rientrante Di Carmine e Bianchi sono i punteros, Zapata e Drolé devono seminare scompiglio ai lati. Chiude il gruppo il Vicenza di Lerda che presenta in difesa la stuzzicante novità di Fontanini, campione del Sud America col San Lorenzo pochi anni fa. La batteria di centrali è stata ulteriormente irrobustita il 31 agosto con gli arrivi di Zaccardo e di Esposito. Accoppiata dal Perugia: Rizzo in prestito e Fabinho, bel colpo. Resta il conteso Raicevic, dietro di lui è stato riscattato Galano (triennale) e c'è un nuovo prestito in Veneto per Vita.
Fascia 4 - Le terre di mezzo Esiste un posto di cui tutti parlano e la cui leggenda passa di bocca in bocca. Questo posto è il centroclassifica di serie B, la cosiddetta zona tranquillità. Ecco, in serie B non esiste. Se a cinque partite dalla fine sei in quelle posizioni di mezzo, puoi fare i playoff, ma ti può anche capitare di dover correre per evitare i playout. Quindi, barra dritta e avanti tutta. Avellino, Virtus Entella e Brescia probabilmente non sanno bene cosa aspettarsi da questo campionato. Sono squadre di livello, abbastanza forti per beffare quelle delle prime fasce, ma non così solide da essere al sicuro col mare in tempesta. Il canovaccio tattico di Toscano raramente si scosta dal 3-5-2, ma l'Avellino potrebbe dover ricorrere al 3-4-3 visto l'arrivo di esterni di livello come Molina, Bidaoui e Verde. In avanti, tre marcantoni che rispondono al nome di Castaldo, Mokulu Tembe ed il freschissimo Ardemagni. La partenza di Biraschi potrebbe essere un problema: ok l'arrivo di Donkor, ma basterà Djimsiti a colmare la lacuna? Manca qualche gol da centrocampo, solitamente garantiti dall'ormai lontano Arini. La Virtus Entella ha rischiato poco, operando con raziocinio e confermando moltissimi giocatori della scorsa stagione. Probabilmente è la squadra col Frosinone ad aver cambiato meno. Riscattati Caputo, Pellizzer e Benedetti, preso il trequartista Tremolada (10 gol ad Arezzo) e si cerca in mediana il rilancio di Moscati dopo l'annus horribilis vissuto a Livorno. Punto forte: squadra collaudata e pronta a sfruttare fin dall'inizio gli automatismi. Punto debole: non sarà più la squadra con l'effetto sorpresa dello scorso settembre. Il Brescia, nonostante il rumore di certe amichevoli estive che hanno fatto arrossire i tifosi, non ha una rosa disprezzabile. Forse poco profonda nelle alternative, ma di livello discreto. L'eterno Caracciolo è appoggiato dal talento non più acerbo di Morosini e da quello ancora in fase embrionale di Bonazzoli, fenomeno con le varie Under nazionali e ancora quasi vergine tra i "pro". Persi Embalo, Kupisz, Geijo, Mazzitelli e Antonio Caracciolo. Arrivati, oltre a Bonazzoli, l'esperto Pinzi, l'ottimo Calabresi, Andrea Rossi e Bubnjic.
Fascia 5 - Carboni ardenti Qualche cliente di troppo in un bar affollato, da bere c'è n'è solo per qualcuno. Si sgomita al bancone alla ricerca del drink della Santa Salvezza. Siete in questo gruppo? Don't worry, l'anno scorso c'era il Crotone che in primavera guardava tutti dall'alto col sorriso Durban's. L'Ascoli di Aglietti si affida a Cacia per trovare le reti salvezza e scommette sulla voglia di rilancio di Gatto, reduce da una stagione in chiaroscuro. Occhio al talento esplosivo di Orsolini: io scommetto su di lui, ascolano doc. Cassata è un talentino della Juve già in rete all'esordio, a centrocampo Hallberg ha una grande occasione e cerca di dare un senso alla sua esperienza italiana. Confermato Bianchi, buono l'innesto di Almici in difesa. Costruita con equilibrio la Pro Vercelli, dove è rimasto Bani in prestito dopo essere stato ceduto al Chievo. Curiosità per il colored Mussmann pescato in Danimarca. Mammarella e Germano padroni delle fasce, tante conferme a centrocampo: Budel, capitan Castiglia, Ardizzone. In extremis, è tornato pure Emmanuello. Vajushi cerca di riscattarsi dopo il passaggio a vuoto livornese, Mustacchio è chiamato a confermare la buona annata. I gol salvezza? Da Ebagua, Malonga e dal semi esordiente La Mantia, discreto fromboliere in Lega Pro. Venturato ha fra le mani un Cittadella fatto al risparmio, ma molto funzionale: chiedere al Bari per conferma. I veneti hanno promosso diversi ragazzi dalla Primavera e hanno pescato in C puntando ovviamente sulla voglia di stupire dei calciatori. Esperienza solo in attacco: Arrighini e Litteri, già avuto in prestito lo scorso anno ed autore di 15 reti nella stagione del nuovo trionfo. L'italo-brasiliano Chiaretti dietro alle punte può dare fantasia. A centrocampo tutti giovani, guidati dal vecchio leone Iori. Salvezza? Forse sì. Si può costruire una squadra di B con tantissimi prestiti? Secondo il Latina sì, e con questa filosofia si presentano ai nastri di partenza. Persi Schiattarella, Dumitru, Ujkani, Mbaye, Calderoni, Di Gennaro. Ok l'inserimento di Pol Garcia, De Vitis e Gilberto. Ottimo Rocca, giovane dalle grandi prospettive. Confermato Boakye (quadriennale!), mentre Scaglia e Acosty sono i punti fermi. La Ternana di Carbone deve fronteggiare la cessione pesante di Furlan, lo svincolo di Ceravolo e Vitale ed il fine prestito di Busellato. Palumbo, ceduto alla Samp, torna in prestito l'ultimo giorno. Fra i pali l'arrivo di Di Gennaro è positivo, ma il destino degli umbri pare legato agli umori del duo uruguaiano Falletti-Avenatti: se sbagliano la stagione è notte. In difesa conferme per Valjent, Meccariello e Masi. Innesti esperti in mediana con Defendi e Bacinovic. Basterà?
Fascia 6 - Forche caudine La domanda è... perché? Il Pisa si presenta alla stagione senza una società, con una situazione parsa nebulosa da tempo. Gravissime le colpe della Lega e del presidente Abodi che non hanno fatto dei controlli minimi, necessari, al fine di garantire la competitività e la regolarità del campionato. Come si può ignorare una situazione come quella pisana per mesi, salvo cercare di correre ai ripari a motore già avviato? Negligenza pura. La squadra non sarebbe nemmeno disprezzabile con il riscatto del giovane Peralta, il punto fermo Lores Varela e il centrocampista Verna in crescita. Il mercato era stato di un certo livello con Scognamiglio, Longhi, Del Fabro, Ujkani, Colombatto ed il cavallo di ritorno Tabanelli sotto la torre pendente. La diaspora è cominciata da Scognamiglio e Colombatto. Svolte societarie sono attese nei prossimi giorni. Era proprio necessario?
