Cerano-Alicese, i due tecnici a confronto - I AM CALCIO VERCELLI

Cerano-Alicese, i due tecnici a confronto

Il tecnico ceranese Luca Cataldo
Il tecnico ceranese Luca Cataldo
NovaraEccellenza Girone A

Se alla fine dei 90' sia Luca Cataldo, tecnico del Cerano, che Ugo Yon, allenatore dell'Alicese, si dicono soddisfatti del risultato maturato al termine della gara vuole proprio dire che l'1-1 maturato al "Bellotti" rispecchia in maniera perfetta quanto espresso sul terreno di gioco da novaresi e vercellesi che partivano da due momenti di classifica completamente differenti.

Mister Yon dimostra di apprezzare il punto anche in virtù di qualche assenza di troppo patita dalla sua squadra e fotografa il match dividendolo quasi perfettamente in due parti uguali: "Non direi che abbiamo regalato il primo tempo ai nostri avversari, anche perché è giusto aver rispetto di una squadra che nel primo tempo ha fatto una buona partita. Noi siamo entrati tardi nel match, abbiamo avuto difficoltà nell'approccio, anche perché all'ultimo momento abbiamo dovuto cambiare alcune cose a causa del forfait inatteso di Sarcone dovendo rivedere lo schieramento per la questione degli under. Ci sono mancati giocatori come Marteddu e Pane ed eravamo in difficoltà in difesa, per demerito nostro nel primo tempo abbiamo fatto male. Nel secondo tempo abbiamo giocato la partita come dovevamo giocarla, abbiamo avuto un paio di occasione se non di più e alla fine abbiamo preso un pari che per me è anche giusto. Sapevamo di incontrare un Cerano motivato che ha cambiato allenatore e qualche giocatore". Il punto conquistato a Cerano non cambia il punto di vista di una squadra che, a sorpresa, veleggia nelle zone alte della classifica. "Il nostro obiettivo non cambia - continua Yon -, sarà sempre la salvezza come abbiamo detto dal primo giorno che siamo arrivati in questa categoria: noi nel momento in cui raggiungeremo la salvezza avremo vinto il campionato, poi se viene qualcosa in più andrà tutto bene. Abbiamo cambiato poco rispetto alla passata stagione, il presidente ha tenuto l'organico com'era e secondo me la squadra di base era buona. Mi ci metto anch'io, per me era la prima volta in una categoria dove andiamo ad affrontare squadre più organizzate di noi. Il girone d'andata è stato oltre le aspettative e ce lo godiamo senza pensare ad altro".

A metà tra il sollevato e il deluso è anche Luca Cataldo, da poco sedutosi sulla panchina del Cerano per sostituire Sergio Galeazzi. Il tecnico si divide tra la soddisfazione di un primo tempo in cui il Cerano ha fatto tutto bene e lo spavento patito nella ripresa, quando i novaresi hanno anche rischiato di perdere e di subire una vera beffa: "La paura di vincere ti porta ad abbassarti, ma nonostante questo l'Alicese di tiri in porta non ne ha fatti fino al gol, se togliamo qualche situazione pericolosa che fa comunque parte del gioco. Io parto da quello che ho detto ai miei ragazzi: i nostri avversari negli spogliatoi erano contenti per il pareggio, noi meno e credo che queste siano cose significative. Il fatto che la quarta della classe venga in casa nostra e consideri quello guadagnato un buon punto, perché a fine partita ai punti avremmo meritato, credo sia importante. Ovviamente non basta ai fini della classifica, ma è un punto da cui ripartire. Nel bene e nel male oggi abbiamo determinato noi la partita. Posso dire bravi ai ragazzi, ma non abbastanza perché possiamo fare di più. Abbiamo una squadra nuova che non si conosce abbastanza e quindi non abbiamo certezze: veniamo da dieci giorni di lavoro e non possiamo sapere chi siamo, lo scopriremo man mano coi risultati e con le giocate". Pungolato su uno dei volti nuovi, Mario Dervishi, il tecnico novarese pone l'accento sulla prestazione proposta dal ragazzo ex Trecate, ma aspetta una crescita ulteriore del giovane prospetto: "Dervishi è un ragazzo che arriva da una categoria in cui le sue qualità bastavano da sole per determinare le partite. Ovviamente qui, oltre alla qualità, ci vuole anche dell'applicazione che lui ci sta mettendo, altrimenti oggi non avrebbe giocato. Quello che ha fatto è però il minimo, noi tutti sappiamo che può dare molto di più". Tirando le somme però il punto può stare bene anche al Cerano, perché muove la classifica e perché interrompe una serie negative di quattro gare senza punti: "Non ho un ricordo in cui i loro attaccanti siano stati uno contro uno con il nostro portiere, noi abbiamo avuto delle situazioni nitide e abbiamo sbagliato. Se facevamo quei gol il risultato sarebbe cambiato, ma per fortuna alla fine abbiamo almeno pareggiato, perché quando sbagli tanto poi rischi di essere punito, bisogna essere anche onesti".

Carmine Calabrese